Da noi nessuno è straniero: sport e antirazzismo a Brescia

Evento concluso — sabato 21 dicembre 2024 alla Palestra Popolare Antirazzista.

“Da noi nessuno è straniero” fu una serata di sport, musica, cultura e socialità organizzata per ribadire l’identità antirazzista della palestra attraverso un’esperienza concreta, non soltanto attraverso uno slogan.

Da noi nessuno è straniero

Sei match, un solo principio: rispetto

Il programma annunciava sei incontri a contatto pieno: tre di Muay Thai e tre di Kick Boxing, con atleti della palestra impegnati contro team provenienti da altre città.

La Kick Boxing faceva allora parte delle attività della palestra; oggi proponiamo corsi distinti di Muay Thai e Boxe. Ciò che rimane invariato è il modo di vivere il confronto: preparazione seria, regole chiare, lealtà e massimo rispetto tra atleti, istruttori e pubblico.

Perché “nessuno è straniero”

Una palestra è frequentata da persone con lingue, origini e percorsi differenti. Quando si lavora insieme, queste differenze non devono diventare gerarchie o motivi di esclusione.

Il compagno che tiene i colpitori, l’avversario che sale sul ring e la persona che entra per la prima volta contribuiscono tutti alla crescita del gruppo. Nessuno impara da solo e nessuno dovrebbe essere costretto a dimostrare di meritare il proprio posto.

Sport contro razzismo e discriminazione

Gli sport da combattimento possono essere utilizzati per alimentare aggressività e prevaricazione, oppure possono insegnare controllo, responsabilità e rispetto. La differenza non è nella disciplina in sé, ma nella cultura costruita all’interno della palestra.

Per noi essere antirazzisti significa rifiutare quotidianamente umiliazione, odio e discriminazione. Significa proteggere lo spazio condiviso e intervenire quando qualcuno viene trattato come inferiore o fuori posto.

Molto più di una serata di match

Food, drink, musica e cultura completavano il programma. Questi momenti non erano un contorno secondario: servivano a trasformare il pubblico, gli atleti e i team ospiti in una comunità temporanea capace di condividere lo stesso spazio.

Da noi nessuno è straniero. Respect, no ego.

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