Sport da combattimento e COVID: chiusure e riaperture nel 2020

Archivio storico degli articoli pubblicati dalla Palestra Popolare Antirazzista durante l’emergenza COVID-19 del 2020.

Questa pagina riunisce cinque testi dedicati alla pandemia, alla chiusura delle palestre, alle ordinanze sugli sport da contatto e alle difficoltà dello sport di base. I contenuti sono riportati nella loro formulazione originale e riflettono informazioni, disposizioni e opinioni riferite alle rispettive date di pubblicazione.

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COVID-19 Fase 2 – Second Round

Testo originale pubblicato il 2020-05-03.

Palestra Popolare Antirazzista ed emergenza COVID

Covid-19 Fase 2

A volte, bisogna avere la capacitá e la maturitá di restare in silenzio, osservare e capire quel che succede, riflettere e poi agire, avendo una visione piú completa, non per forza voler esprimere il proprio parere come tanti hanno fatto pensando di essere esperti epidemiologi, economisti o sociologi, ma in realtá senza avere nessuna cognizione della realtá.

La Sottovalutazione

Infatti il piú grande problema é stato sicuramente la sottovalutazione dell’evento, nonostante, fin da gennaio, c’erano tutti gli elementi per cominciare a prendere le dovute misure per arginare un’epidemia che poco dopo sarebbe diventata una pandemia.

Inizialmente tante persone hanno superficialmente substimato il virus, pensando che fosse una semplice influenza, quando in Cina c’erano giá stati centinaia di morti e a fine dicembre 2019 fu dichiarato proprio dal Governo Cinese lo stato di emergenza a causa dell’epidemia. É proprio in questo modo che il virus ha potuto circolare da un corpo all’altro cercando i piú deboli su cui accanirsi, perché questa é la potenzialitá di un virus, la capacitá di replicarsi all’infinito e in questo caso molto rapidamente e con un’aggressivitá preoccupante.

Sin da subito la nostra decisione fu di chiudere gli spazi che gestiamo, la Palestra Popolare Antirazzista, perché consapevoli dell’alto rischio di contagio che c’é all’interno di una palestra dove si praticano sport da combattimento.

Difficile rispettare le distanze di un metro l’uno dall’altro e spesso con piú di trenta persone tutte insieme nello stesso spazio che, allenandosi, respirano intensamente emanando goccioline di saliva ben piú lontano di un metro.

Per noi, come per alcune altre attivitá, l’impatto é stato devastante e sinceramente per il momento anche difficile vederne una soluzione, almeno fino a quando non verrá trovato un vaccino.

Fino a quando una sola persona al mondo sará positiva a questo virus nessuno potrá sentirsi al sicuro, é bene chiarirlo, perché il virus non conosce frontiere, lingue, religioni o colori ed in un mondo sempre piú globalizzato questo dovrebbe far riflettere tutti e pensare globalmente ad una soluzione, sia sanitaria che socio economica.

Per il momento non abbiamo visto nessuna forma di aiuto economico da parte del governo a realtá come la nostra, di indubbio interesse sociale e con comprovate impossibiltá a coprire le spese, speriamo si accorgano anche di noi, perché nella ricostruzione socio economica del nostro paese saranno importanti realtá come la nostra, dove si condividono sport, cultura, socialitá ed educazione.

Safe Mode

Intanto stiamo lavorando per cercare delle temporanee soluzioni, senza date e senza fretta, quando la situazione sará migliorata e i contagi drasticamente diminuiti ci faremo trovare pronti, a ripartire in “Safe Mode”…….Stay Tuned e restate in guardia, é appena terminato il Primo Round, siamo all’angolo per il minuto di pausa, da domani comincia il Secondo Round, il match é ancora lungo e tortuoso, ma noi non molliamo, perché chi lotta puó perdere, chi non lotta ha giá perso. 

sport da combattimento e COVID

Sport da Combattimento e COVID

Testo originale pubblicato il 2020-05-23.

Considerazioni sulla riapertura delle Palestre per Sport da Combattimento

Tra pochi giorni le palestre e i centri sportivi potranno riaprire anche qua, si attende l’ufficializzazione della data precisa, anche se con regole piuttosto stringenti. Distanziamenti, prenotazioni, ingressi contingentati, mascherine, sanificazioni ad ogni cliente. Diventa difficile pensare alla riapertura di una palestra, come la nostra ad esempio, seguendo le regole e le indicazioni fornite.

Ma se anche le regole fossero state differenti, la nostra decisione non sarebbe cambiata;

NOI NON RIAPRIREMO

– Perché non é questione di regole ma di buon senso.

– Perché riaprire a queste condizioni significa fallire.

In questi anni alla Palestra Popolare Antirazzista abbiamo cercato di adottare una linea gestionale che ci differenziasse da altre realtà semplicemente facendo non del profitto il nostro obbiettivo. Organizzando invece corsi e attività per tutti quelli che volevano avvicinarsi alla nostra idea di fare sport come parte di un progetto più ampio, fatto di accoglienza, collaborazione, condivisione, onestà e antirazzismo mantenendo sempre un alto livello professionale anche dal punto di vista sportivo.

In parte ci siamo riusciti anche se in questi anni abbiamo visto di tutto, chi ci ha creduti una delle tante palestre da scegliere, chi ci ha preferiti perchè economici, chi perchè si poteva entrare senza controlli all’ingresso, chi perchè aveva fiducia di quello specifico istruttore ma anche chi partecipava per il puro piacere di far parte di quel modello differente di palestra, chi non ha perso un occasione per darci sostegno anche nelle attività di autofinanziamento magari senza nemmeno frequentare la palestra e chi invece non ha mai mosso un dito al di fuori del suo personale allenamento. Ci andava comunque bene così perchè consapevoli che quelli che non coglievano o non condividevano profondamente il senso che ci anima prima o poi avrebbero fatto altre scelte. Il 7° compleanno, caduto il 6 aprile, avremmo voluto festeggiarlo diversamente, ma il Covid-19 aveva già sconquassato le nostre vite imponendoci la chiusura forzata.

Costretti a fermarci

In questi due mesi è successo di tutto, la Lombardia, non senza colpe, ha pagato e sta pagando un prezzo altissimo e Brescia in particolare ha il triste primato del numero di vittime sul territorio nazionale. Il sistema economico però non può fermarsi come ci dicono gli economisti al servizio dei potenti e quindi le attività commerciali pur con mille limiti e difficoltà hanno dovuto provare a rimettersi in moto e con loro anche il mondo dello sport, dei centri fitness e delle palestre. Non c’è cosa peggiore che non poter continuare a fare quello che più ti piace ma a volte la scelta s’impone e così abbiamo deciso di non accelerare i tempi della ripresa perchè troppo alto è il rischio in termini di salute oltre che improbabile adottare misure adeguate per gli sport da combattimento che prevedono il contatto.Ci fermiamo, ma con il solo obbiettivo di ricominciare piú forti di prima.

Questo vuol dire pensare a come coprire le spese fisse in questi mesi senza introiti, vuol dire valutare in che modalità e con quali accorgimenti si potrà riprendere in sicurezza e soprattutto vuol dire pensare a come non deludere chi ci viveva come una seconda casa e non vede l’ora di tornare. Non staremo fermi ad aspettare improbabili aiuti Statali, Regionali o Comunali ma come sempre conteremo sulle nostre forze uniti a tutti quelli che ci conoscono e ci stimano.

Seguiteci sui nostri canali social, pronti a ripartire insieme, per continuare a garantire a Brescia uno spazio libero, indipendente, ricco di cultura, sport e socialitá.

STAY TUNED

sport da combattimento e COVID

Sport da Contatto e COVID: Sospensione dei Corsi.

Testo originale pubblicato il 2020-10-19.

Sospesi i corsi di Muay Thai, Kick Boxing e Boxe alla Palestra Popolare.

Nel rispetto dell’ordinanza della Regione Lombardia del 16/10/20, a causa della situazione COVID, verranno sospesi tutti i corsi di Sport da Contatto fino a nuove disposizioni.

Sport da Contatto e COVID;

Con l’ordinanza numero 620, del 16 ottobre, la Regione Lombardia sospende gare ed allenamenti di tutti gli Sport da Contatto.

Di seguito potete trovare la tabella in cui vengono elencati tutti gli Sport ritenuti “da contatto” per i quali la Regione Lombardia chiede la sospensione per arginare la diffusione del COVID-19.

Nonostante dalla riapertura di settembre ad oggi abbiamo rispettato alla lettera tutte le disposizioni anti-COVID, non staremo a cercare il cavillo per poter ugualmente tenere aperto.

Siamo consapevoli del rischio e della situazione epidemiologica attuale in Lombardia e nel nostro piccolo cerchiamo di evitare il diffondersi del contagio, che porterebbe inevitabilmente a ulteriori chiusure.

A malincuore sospendiamo i corsi, in attesa dei prossimi sviluppi e delle prossime direttive da parte del Governo o della Regione. STAY TUNED.

sport da combattimento e COVID
sport da combattimento e COVID

Lettera aperta della UISP alla Regione Lombardia

sport da combattimento e COVID
sport da combattimento e COVID

Sport da Contatto e COVID: Marcia indietro della Regione

Testo originale pubblicato il 2020-10-22.

Marcia indietro della Regione Lombardia.

Sport da contatto e COVID: Con l’ordinanza 623 firmata oggi dal Presidente Fontana la Lombardia torna sui suoi passi.

Sport da Contatto e COVID;

Con la solita isteria che ha contraddistinto la gestione della prima fase della pandemia, la Regione Lombardia continua a creare confusione, incertezza e disagi.

Tornando sui suoi passi, oggi il Presidente Attilio Fontana firma la nuova ordinanza, la numero 623, nella quale torna ad autorizzare gli allenamenti individuali degli Sport da Contatto, nel rispetto delle misure di prevenzione.

Quindi distanziamento di almeno due metri, uso della mascherina, tranne quando si “lavora”, disinfezione frequente degli attrezzi e degli ambienti.

Si attende ora il prossimo probabile DPCM, che dovrebbe arrivare nel fine settimana, riguardante le palestre, che, vista la situazione decisamente critica, potrebbe determinarne la chiusura temporanea.

Difficile operare in questa situazione, dove tutto si evolve nel giro di poche ore, con ordinanze e DPCM che si contraddicono e creano confusione. Per questo attediamo qualche giorno prima di riaprire i corsi, per vedere come si evolve e per evitare di riaprire e chiudere poco dopo.

sport da combattimento e COVID

Sport da Contatto e COVID: Palestre chiuse e centri commerciali aperti.

Testo originale pubblicato il 2020-10-25.

Palestre chiuse e centri commerciali aperti

Con il nuovo DPCM il Governo stabilisce che le palestre rimarrano chiuse e invece i centri commercali aperti anche nel week end.

Sport da Contatto e COVID; Palestre chiuse e centri commerciali aperti.

Il Presidente del Consiglio Conte ha firmato il nuovo DPCM per contenere la diffusione del virus. I numeri non lasciano presagire niente di buono e ci aspettavamo una ulteriore chiusura per lo Sport.

Quello che non ci aspettavamo é la solita sensazione che gli interessi economici prevalgano sempre sulla tutela della salute pubblica.

Pare proprio che lo Sport sia un diritto solo quando faccia girare i soldi; il campionato di calcio di serie A,B,C e D puó continuare mentre lo sport amatoriale e di base in genere si deve fermare.

Consapevoli dei rischi di contagio all’interno di una palestra dove si praticano Sport da Contatto, sappiamo anche come sia molto piú rischioso passare una domenica pomeriggio in un affollato centro commerciale, dove spesso le misure di distanziamento e uso della mascherina non vengono rispettati.

É vero che ognuno tende sempre a guardare al suo orticello, difendendo la propria categoria, spesso sottovalutando i reali rischi che derivano dal mancato rispetto delle elementari regole di buon senso.

Ma é anche vero che da parte del Governo deve esserci una risposta per tutelare tutte le categorie messe in ginocchio da questa pandemia.

Noi pensiamo che sia giusto chiudere, per evitare di tornare nella situazione di marzo/aprile, dove negli ospedali non c’era piú posto per nessuno e l’intero sistema della salute collassó trascinando con se tutta la societá.

Ma vogliamo anche che il Governo intervenga immediatamente, bloccando affitti, bollette e anche con aiuti economici diretti per sostenere le piccole e medie imprese, come ad esempio tante ASD come la nostra.

Questa pandemia sta mettendo sempre piú in evidenza la fragilitá e la disequitá di questo sistema, basato su interessi economici invece che diritti sociali.

La ripartenza della Palestra Popolare

Questi articoli documentano una fase eccezionale della storia della palestra e dello sport di base. Oggi la Palestra Popolare Antirazzista è regolarmente attiva a Brescia con i corsi indicati nella programmazione aggiornata.