Evento concluso — prima edizione di Kick The Racism, organizzata nel 2013.
Il 19 ottobre 2013 la Palestra Popolare Antirazzista organizzò la prima edizione di Kick The Racism: una giornata di incontri di Muay Thai tra realtà popolari del Nord Italia, accompagnata da socialità, cultura e cucina vegan.

Combattere il razzismo attraverso lo sport
Il titolo dell’evento conteneva un messaggio preciso: la forza imparata in palestra non deve essere utilizzata per dominare o escludere. Gli sport da combattimento possono invece creare incontro tra persone con origini, storie ed esperienze differenti.
Sul ring si affronta un avversario secondo regole condivise. Fuori dal ring si costruiscono relazioni, si mangia insieme e si scambiano conoscenze. L’intensità del combattimento non cancella il rispetto: lo rende ancora più necessario.
Muay Thai tra palestre popolari
La prima edizione coinvolse diverse realtà popolari del Nord Italia. L’obiettivo non era soltanto organizzare match, ma favorire il confronto tra scuole, istruttori e atleti che condividevano una visione sociale dello sport.
Una palestra popolare non rinuncia alla tecnica o alla preparazione. Cerca di renderle accessibili e di inserirle in un ambiente nel quale la crescita personale non venga separata dalla responsabilità verso gli altri.
Respect, no ego
Nella Muay Thai ci si allena per essere efficaci, resistenti e lucidi. Queste qualità perdono però il loro valore quando vengono guidate dall’ego, dalla rabbia o dal disprezzo.
Kick The Racism rappresentava già nel 2013 l’idea che continua ad animare la palestra: allenarsi seriamente, combattere lealmente e rifiutare ogni forma di razzismo e discriminazione.
Sport, cultura e socialità
La giornata non si limitava agli incontri. Il programma prevedeva momenti di socialità e una degustazione vegan, trasformando l’evento in un’occasione per conoscere la palestra e le persone che la attraversavano.
Questa unione tra sport e cultura è parte dell’identità della Palestra Popolare Antirazzista fin dalla sua nascita.
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